Caro 2025,
tra poche ore te ne sarai andato.
Ho conosciuto molte donne con cui sei stato durissimo, ma non con me, quindi non posso lasciarti andare senza dirti grazie.
Sarai sempre l’anno in cui la mia piccola arcobaleno è arrivata sulla terra, con la sua dolcezza, i suoi occhi curiosi, la sua allegria perenne, il suo essere assonnata a tutte le ore.
Sei anche l’anno in cui abbiamo dato una sorellina al mio primo figlio, l’altro pezzo del mio cuore.
Sei l’anno in cui ho discusso la tesi del master, un progetto che era molto di più di un elaborato accademico: era frutto dei miei giorni, della mia esperienza di perdita, della passione che metto in tutto ciò che mi è a cuore.
Sei stato anche l’anno in cui ho deciso che il cammino di Adele non poteva essere finito, in cui ho avvertito la spinta a fare qualcosa in sua memoria e con l’intento di essere vicina ad altre persone che avessero vissuto questa esperienza così dolorosa. Proprio quest’anno, a luglio, è nato il profilo Instagram di PsicoMamma_Arcobaleno, che qualche mese dopo è diventato Perilutto.
Grazie 2025,
perché mi hai fatto conoscere tante donne coraggiose e meravigliose, piene di vita nonostante la morte le abbia sfiorate, piene di risorse e resilienti, capaci di trovare la luce nelle tenebre, di rialzarsi dopo la peggior caduta della propria vita.
Sono grata a te per il tempo che mi hai dato, grata a me per averlo sfruttato a dovere e grata a loro per la fiducia che mi hanno dato.
Sono grata per le occasioni e per averle colte. Sono grata per le relazioni intessute, per le parole donate, per le piccole gioie che hai deciso di regalare ad alcune di loro.
Sono grata di essere parte di un piccolo spazio che può dare presenza e vicinanza.
Sono grata alle idee e ai progetti che a volte si concretizzano e fanno del bene.
Con questo messaggio vorrei dare un po’ di speranza a coloro con cui questo anno è stato crudele e infausto. Ho avuto il mio anno nero e so come ci si sente.
Ma se oggi io sono qui a ringraziare te, forse domani loro ringrazieranno gli anni a venire. Ho bisogno di crederci, di avere fiducia, di sperare per loro.
Tu, se puoi, metti una buona parola col tuo successore. Digli che non si meritano più di soffrire. Fa’ sì che il 2026 possa essere la svolta per ognuna di loro.
Oggi te ne vai e io ti lascio andare,
ma ti terrò nel cuore.
Ciao, caro 2025.

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